STUDIO TECNICO DI PROGETTAZIONE E CONSULENZA A TORINO

Forum

Sei alla ricerca di uno studio tecnico di progettazione a Torino e Provincia per i servizi di: progettazione architettonica, ristrutturazione, accatastamento edilizio, creazione e presentazione al Comune di riferimento di pratiche amministrative di inizio lavori e pratiche catastali (C.I.L.A.; S.C.I.A.; D.I.A.; P.D.C.) composizione di capitolati, computi metrici, tabelle millesimali, calcolo efficienza energetica, accertamento conformità urbanistica, perizie tecniche e consulenze. Nell’ambito dell’edilizia privata lo studio tecnico offre servizio di direzione lavori e sicurezza cantieri, verificando passo a passo la regolarità del lavoro svolto dalle diverse maestranze.  Scopri di più sul nostro studio  e contattaci  Cellulare:+39 3345841380 email:g.caltagirone@studiocaltagirone.it per una consulenza esclusiva.

Il Nostro Blog - Notizie Guide Approfondimenti

Bonus casa 2021, guida rapida agli interventi agevolati

I bonus stabiliti dal Decreto Rilancio (Superbonus e Sismabonus) si aggiungono a quelli precedenti ancora in vigore, tra cui il Bonus Casa relativo alla ristrutturazione edilizia, e l’Ecobonus al 50 e al 65%. 

Bonus casa 2021: ristrutturazione edilizia

Il bonus ristrutturazioni è la detrazione fiscale del 50 per cento riconosciuta per lavori di manutenzione ordinaria e straordinaria  eseguiti su parti comuni di condominio o in edifici singoli. Il bonus ristrutturazioni , prorogato fino al 31 dicembre 2021, consente di accedere ad un rimborso Irpef per le spese sostenute fino ad un massimo di 96.000 euro.I lavori di ristrutturazione che comportano un risparmio energetico, comportano l’obbligatorietà di invio della comunicazione ENEA.

Bonus casa 2021: Bonus mobili e elettrodomestici

Come previsto dalla nuova Manovra 2021, si potrà continuare a usufruire di una detrazione Irpef del 50% per tutto il 2021 e per ristrutturazioni effettuate dal 1° gennaio 2020 per l’acquisto di mobili (ma attenzione non tutti) e di grandi elettrodomestici di classe non inferiore alla A+ (A o superiore per i forni e lavasciuga), a condizione che vengano destinati ad arredare un immobile oggetto di ristrutturazione edilizia, manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo.

Il tetto di spesa del Bonus Mobili, è stato incrementato da 10.000 euro a 16.000 euro per l’ammontare complessivo detraibile, se la spesa è correttamente indicata nella dichiarazione dei redditi e conservando la documentazione di supporto.

Possono beneficiare dell’agevolazione  i residenti in Italia o all’estero assoggettati a IRPEF in Italia, con pagamento avvenuto mediante carta di credito, carta di debito o bonifico bancario.

Ma quali mobili possono essere ‘agevolati’? 

A titolo esemplificativo, rientrano i letti, gli armadi, le cassettiere,le librerie, scrivanie, tavoli, sedie, comodini, divani, poltrone, credenze, oltrchè i materassi e gli apparecchi di illuminazione che costituiscono un necessario completamento dell’arredo dell’immobile oggetto di manutenzione straordinaria o ristrutturazione. 

Non sono agevolabili, invece, gli acquisti di pavimentazioni (per esempio, il parquet), tende interne, nonché di altri complementi di arredo. 

Bonus casa 2021: Bonus verde

È una detrazione Irpef del 36% sulle spese sostenute nel 2020 e nel 2021 per i seguenti interventi:

  • sistemazione a verde di aree scoperte private di edifici esistenti, unità immobiliari, pertinenze o recinzioni, impianti di irrigazione e realizzazione pozzi

  • realizzazione di coperture a verde e di giardini pensili.

La detrazione va ripartita in dieci quote annuali di pari importo e va calcolata su un importo massimo di 5.000 euro per unità immobiliare a uso abitativo, comprensivo delle eventuali spese di progettazione e manutenzione connesse all’esecuzione degli interventi.

Il pagamento delle spese deve avvenire attraverso strumenti che consentono la tracciabilità delle operazioni (per esempio, bonifico bancario o postale).

La detrazione massima è di 1.800 euro per immobile (36% di 5.000).

Il bonus verde inoltre spetta per le spese sostenute per interventi eseguiti sulle parti comuni esterne degli edifici condominiali, fino a un importo massimo complessivo di 5.000 euro per unità immobiliare a uso abitativo. In questo caso, ha diritto alla detrazione il singolo condomino nel limite della quota a lui imputabile, a condizione che la stessa sia stata effettivamente versata al condominio entro i termini di presentazione della dichiarazione dei redditi.

Bonus casa 2021: Bonus facciate

L’agevolazione fiscale consiste in una detrazione d’imposta del 90% per interventi finalizzati al recupero o restauro della facciata esterna degli edifici esistenti, di qualsiasi categoria catastale, compresi gli immobili strumentali. Gli edifici devono trovarsi nelle zone A e B, individuate dal decreto ministeriale n. 1444/1968, o in zone a queste assimilabili in base alla normativa regionale e ai regolamenti edilizi comunali.
Sono ammessi al beneficio esclusivamente gli interventi sulle strutture opache della facciata, su balconi o su ornamenti e fregi, compresi quelli di sola pulitura o tinteggiatura esterna. Il bonus non spetta, invece, per gli interventi effettuati sulle facciate interne dell’edificio, se non visibili dalla strada o da suolo ad uso pubblico. La detrazione è riconosciuta nella misura del 90% delle spese documentate, sostenute nel 2020 e nel 2021 ed effettuate tramite bonifico bancario o postale. Va ripartita in 10 quote annuali costanti e di pari importo. Non sono previsti limiti massimi di spesa, né un limite massimo di detrazione.

 Bonus casa 2021: Bonus risparmio energetico

I contribuenti che eseguono interventi che aumentano il livello di efficienza energetica degli edifici esistenti possono detrarre una parte delle spese sostenute per i lavori dall’imposta sul reddito delle persone fisiche (Irpef) o dall’imposta sul reddito delle società (Ires). In particolare, i titolari di reddito d’impresa possono fruire della detrazione solo con riferimento ai fabbricati strumentali utilizzati nell’esercizio dell’attività imprenditoriale

L’agevolazione è rivolta a tutti i contribuenti, residenti e non residenti, che possiedono l’immobile oggetto di intervento. Oltre ai proprietari, tra gli altri possono fruire dell’agevolazione i titolari di un diritto reale sull’immobile; i condòmini (per gli interventi sulle parti comuni condominiali); gli inquilini; i comodatari. Inoltre, la detrazione può essere fruita dal familiare convivente con il possessore o il detentore dell’immobile oggetto dell’intervento (coniuge, componente dell’unione civile, parenti entro il terzo grado e affini entro il secondo grado) e dal convivente more uxorio. La detrazione va ripartita in 10 rate annuali di pari importo.

✅ #bonuscasa #valoreenergia #efficienzaenergetica #energiarinnovabile #rinnovabili #energierinnovabili #green #fotovoltaico #solare #pannellisolari #pannellosolare #ecobonus #ecobonus110 #ecobonus110percento #agevolazionifiscali #detrazionifiscali #detrazionifiscali2021 #bonus #pompadicalore #cappottotermico #edilizia #architettura #incentivifiscali #risparmio #legge #risparmioenergetico #cessionedelcredito #scontoinfattura #DLagosto #decretoagosto 

 

Leggi tutto...

Superbonus 110% Le novità introdotte dalla Legge di Bilancio per il 2021

Superbonus 110%

La guida dell’Agenzia delle Entrate è stata aggiornata con le novità introdotte dalla Legge di Bilancio per il 2021, che ha esteso la platea dei beneficiari e ha prorogato la scadenza dell’agevolazione al 30 giugno 2022 e, solo per i condomìni che al giugno 2022 hanno concluso almeno il 60% dei lavori, fino al 31 dicembre 2022.

Tra le novità illustrate: Detrazione fiscale maggiorata al 110% per gli edifici senza APE e alcuni edifici plurifamiliari con unico proprietario, adempimenti in cantiere, modalità con cui usufruire dell’agevolazione, tetti di spesa differenziati per l’installazione delle colonnine di ricarica per i veicoli elettrici.??? uno o più muri perimetrali come ad esempio gli edifici collabenti, classificati nella categoria catastale F2, purchè al termine dei lavori raggiungano . La guida indica che possono ottenere il Superbonus gli edifici sprovvisti di attestato di prestazione energetica (APE) perché sprovvisti di copertura o una classe energetica in fascia A. 

Tra gli interventi trainanti viene inclusa la coibentazione del tetto, senza limitare il concetto di superficie disperdente al solo locale sottotetto eventualmente esistente. Sono ammessi al Superbonus gli edifici composti da due a quattro unità immobiliari anche se posseduti da un unico proprietario o in comproprietà da più persone fisiche. Inoltre la guida riporta il chiarimento, dato dalla Legge di Bilancio, sul requisito di “funzionalmente indipendente” che viene soddisfatto se il fabbricato è dotato di almeno tre delle seguenti installazioni o manufatti di proprietà esclusiva: impianto per l’approvvigionamento idrico, per il gas, per l’energia elettrica, impianto di climatizzazione invernale.

✅ #valoreenergia #efficienzaenergetica #energiarinnovabile #rinnovabili #energierinnovabili #green #fotovoltaico #microeolico #solare #pannellisolari #pannellosolare #ecobonus #ecobonus110 #ecobonus110percento #agevolazionifiscali #detrazionifiscali #detrazionifiscali2020 #bonus #pompadicalore #cappottotermico #edilizia #architettura #incentivifiscali #risparmio #legge #risparmioenergetico #cessionedelcredito #scontoinfattura #DLagosto #decretoagosto 

 

 

Leggi tutto...

Superbonus 110% I permessi da presentare in Comune

Superbonus 110%, i permessi da presentare al Comune

Per procedere con la pratica di superbonus 110% è necessario ottenere i permessi da richiedere  al Comune per poter dare il via ai lavori, come la Cila, cioè la comunicazione di inizio lavori asseverata, e la Scia, vale a dire la segnalazione certificata di inizio attività. Inoltre, può essere richiesto anche il permesso di costruire quando c’è bisogno di realizzare degli interventi di demolizione e di ristrutturazione del fabbricato.

Quando non bisogna chiedere permessi al Comune

Non occorre, invece, chiedere dei permessi al Comune in caso di lavori di manutenzione ordinaria oppure quando si intende fare alcuni degli interventi che danno diritto al superbonus 110%  come la sostituzione del generatore di calore e l’adeguamento dell’impianto termico ma senza opere edili. Nessuna autorizzazione è necessaria , inoltre, per la sostituzione degli infissi.

 

Superbonus 110%, cos’è la Cila e quando va richiesta

La Cila, ovvero la comunicazione di inizio lavori asseverata, può essere richiesta per i lavori che non hanno bisogno di un’autorizzazione formale da parte del Comune ma rientrano tra quelli di manutenzione straordinaria minore e per i quali occorre un’attestazione da parte di un tecnico abilitato sul rispetto delle normative in vigore e di quelle che riguardano la regola d’arte.

La Cila è necessaria per le opere edili interne o esterne all’immobile che modificano l’assetto planimetrico dell’immobile, come la suddivisione dei locali con pareti non portanti, la modifica di un infisso o la realizzazione di un controsoffitto. Ma anche il rifacimento dell’impianto elettrico o di riscaldamento, per i quali è necessario allegare alla Cila i progetti della parte impiantistica.

Superbonus 110%, cos’è la Scia e quando va richiesta

La Scia, la segnalazione certificata di inizio attività, occorre per gli interventi che interessano le parti strutturali dell’edificio. Prevede l’asseverazione da parte del direttore dei lavori circa gli elementi tecnici impiegati nella parte esistente dell’edificio ed in quelle che verranno realizzate.

Superbonus 110%, quali lavori rientrano nell’edilizia libera

inoltre è da ricordare che alcuni interventi per i quali si ha diritto al superbonus rientrano nel campo dell’ edilizia libera e, quindi, non hanno bisogno di alcuna autorizzazione da parte del Comune. Come nel caso, ad esempio, dell’installazione di pompe di calore aria-aria con potenza inferiore a 12 kW o i pannelli solari o fotovoltaici al di fuori della zona A.

Leggi tutto...

Eseguire una CILA in Sanatoria a Torino

Questa è la pagina dedicata alla CILA in Sanatoria a Torino 

Eseguire una CILA in Sanatoria a Torino

Uno dei motivi più frequenti per eseguire una pratica edilizia di tipo CILA (Comunicazione di Inizio Lavori Asseverata) in Sanatoria a Torino è quello della vendita della nostra casa.

Per poter vendere casa dobbiamo essere in regola sia dal punto di vista urbanistico (Comune) sia con il catasto (Agenzia del Territorio). Questo perché i Notai e le Banche per i mutui, vogliono la regolarità edilizia con la planimetria catastale aggiornata.

La regolarizzazione purtroppo tocca al proprietario anche se l'abuso edilizio non è stato eseguito direttamente da lui ma da chi ci aveva venduto l'immobile. La proprietà è obbligata ad eseguire una CILA in Sanatoria sia a Torino che nelle altre città d'Italia per poter vendere casa..

Abusi edilizi che rientrano a Torino all'interno della CILA in Sanatoria

È bene capire quali opere potrebbero rientrare a Torino nella CILA in Sanatoria. Sostanzialmente tutte le opere interne che non riguardano elementi strutturali (come la demolizione di solai, la demolizione di muri portanti o la creazione di scale), inoltre sempre a Torino, NON rientrano nella CILA in Sanatoria eventuali modifiche delle finestre esterne o la trasformazione di un balcone in veranda.

Le opere abusive interne rientranti nella CILA in Sanatoria a Torino sono la realizzazione o la demolizione dei muri divisori classici (tramezzi da 10 cm.) non portanti che hanno modificato o creato nuovi ambienti.  

A Torino inoltre rientrano nella CILA in Sanatoria la creazione di bagni, lavanderie e ripostigli.

Verifiche di procedibilità per la presentazione di una CILA in Sanatoria a Torino

possiamo sanare tutte le modifiche planimetriche distributive interne compreso la realizzazione di bagni, ma a condizione che le opere rispettano i criteri igienici edilizi previsti dal Regolamento Edilizio vigente nella Città di Torino

A Torino si esegue una CILA in Sanatoria con opere già realizzate e da realizzare, questo vuol dire che è possibile effettuare delle lavorazioni interne integrative affinché le regole vengano rispettate.

Le principali regole derivanti dalle norme igienico sanitarie sono i rapporti aeroilluminanti  dei locali e la presenza di antibagno o disimpegno che funge da filtro al bagno.

I bagni possono anche essere senza finestre ma devono avere un apposito estrattore per il riciclo dell'aria.

Tutti i bagni devono avere o un antibagno o un disimpegno che funziona da locale separatorio verso le sale, le cucine ed i soggiorni living.

Mentre non si necessita di antibagno se il bagno è in camera da letto.

Inoltre per poter procedere alla presentazione di CILA in Sanatoria a Torino, vi sono delle misure minime che i locali devono avere.

CILA in Sanatoria a Torino SANZIONE

La sanzione Amministrativa che bisognerà versare al Comune di Torino, per poter eseguire la CILA in sanatoria è pari ad € 1.000,00 ma può esser ridotta a un terzo qualora la pratica venga presentata spontaneamente.

Problemi dovuti a irregolarità edilizia di un immobile:

Non puoi vendere casa

Il perito della banca dell'acquirente verificherà un abuso edilizio

La banca non concederà il mutuo all'acquirente

La banca non concederà il mutuo se vuoi effettuare una surroga

La trattativa di compravendita potrebbe saltare

L'acquirente potrebbe non essere più interessato perché non ha tempo da perdere con te che devi regolarizzare ancora l'immobile

Rischi di perdere la caparra se hai già accettato il compromesso e qualcosa nella sanatoria va storto. Inoltre rischi di perdere anche la provvigione all'agenzia immobiliare

Il tuo immobile viene deprezzamento dal valore di mercato

In caso di locazione il tuo conduttore potrebbe avviare una causa legale

La rendita catastale non è conforme per l'Agenzia delle Entrate

Se tutti in compravendita fanno finta di niente (tanto siamo in Italia), si rischia un falso in atto pubblico che consiste in atto nullo

Rivolgiti allo Studio Tecnico Caltagirone per eseguire a Torino una CILA in Sanatoria

La CILA in sanatoria è una comunicazione di inizio lavori asseverata, ma chi deve asseverare è un professionista abilitato ed iscritto al proprio ordine o collegio.

Lo Studio Caltagirone si occuperà dei disegni, delle verifiche e di tutta la modulistica da compilare e trasmettere il tutto tramite il Mude per il Comune di Torino. Successivamente alla  pratica di CILA in Sanatoria deve essere aggiornata la situazione al catasto, con una variazione catastale in modo da ottenere la planimetria catastale aggiornata Variazione catastale

Se devi presentare a Torino una pratica edilizia CILA in Sanatoria e la successiva Variazione Catastale contattaci al 3345841380 

Per  un appuntamento, chiama al cellulare di servizo 334.5841380

PRATICHE EDILIZIE TORINO - PRATICHE CATASTALI TORINO - CERTIFICATO ENERGETICO TORINO

Leggi tutto...

CILA Torino, comunicazione inizio lavori asseverata, COSTO CILA GEOMETRA

Questa è la pagina dedicata alla CILA Torino

La comunicazione inizio lavori asseverata va presentata al Comune per realizzare regolarmente lavori edili di manutenzione straordinaria. In queste poche righe si cercherà di spiegare sinteticamente per quali lavori serve la CILA, dove si presenta e con quali modalità.

CHE COSA E' LA CILA TORINO

La cila a Torino è la comunicazione inizio lavori asseverata che è stata introdotta con la Legge 73/2010 la quale ha modificato l'art.6 del DPR 380/2001. La CILA è lo strumento autorizzativo che consente ai proprietari di immobili di iniziare lavori edilizi contestualmente alla presentazione dell'istanza. Si tratta in buona sostanza di una comunicazione che non prevede il rilascio di un titolo abilitativo ne tempi di attesa per dare l'inizio dei lavori. La cila deve contenere l'asseverazione da parte di un tecnico abilitato all'esercizio professionale ed ha un costo per diritti di istruttoria di € 50,00 per il Comune di Torino.

Con la Cila si autorizzano le opere di manutenzione straordinaria, così come definite dall'art. 6 comma 2 lett. A del DPR 380/2001, compresa l'apertura di porte interne o lo spostamento di tramezzi interni sempre che non riguardino parti strutturali dell'edificio.

A COSA SERVE LA CILA?

Quando si vuole comunicare l'inizio dei lavori rientranti nella manutenzione straordinaria per ristrutturare la propria casa è necessaria la presentazione della CILA (COMUNICAZIONE DI INIZIO LAVORI ASSEVERATA)

DOVE SI PRESENTA LA CILA A TORINO?

Da ormai diversi anni è stato istituito nella Regione Piemonte il MUDE (Modello Unico Digitale per l'Edilizia) che è la piattaforma per l'invio telematico delle pratiche edilizie (CILA,SCIA, ecc) ai Municipi. Tale piattaforma è l'unico modo per poter inviare le pratiche CILA in quanto non vengono più accettati i moduli cartacei.

QUALI OPERE SONO SOGGETTE ALLA COMUNICAZIONE CILA?

-  interventi di manutenzione straordinaria che non riguardino le parti strutturali degli edifici, compresa l'apertura di varchi o porte interne e lo spostamento di pareti interne, il frazionamento o accorpamento di unità immobiliari senza modifiche della volumetria complessiva dell'edificio e senza modifiche di destinazione d'uso;

modifiche interne (nella ristrutturazione dell'appartamento) di carattere edilizio sulla superficie coperta di fabbricati adibiti ad esercizio d'impresa, sempre che non riguardino le parti strutturali ovvero le modifiche della destinazione dei locali adibiti ad esercizio d'impresa.

CHI PUO' PRESENTARE LA CILA AL MUDE DI TORINO?

La cila a Torino può essere richiesta dal proprietario dell'immobile o chi ne abbia titolo (affittuario, usufruttuario o acquirente compromissario), o comunque i soggetti autorizzati del proprietario e attraverso un Tecnico (geometra, architetto, ingegnere) regolarmente iscritto alla piattaforma MUDE (modello unico digitale per l'edilizia)

QUANTO COSTA PRESENTARE UNA CILA A TORINO? E IN QUANTO TEMPO SI PRESENTA LA PRATICA?

La CILA permette di iniziare i lavori subito dopo la presentazione della pratica a Torino, senza dover più aspettare i tempi e l'esecuzione di verifiche e controlli  preliminari da parte degli enti competenti in quanto la regolarità delle opere edilizie da realizzare viene certificata e asseverata dal professionista incaricato (geometra, architetto, ingegnere). Il costo da versare al Comune di Torino per i diritti di istruttoria è di  45,25€ Dal sopralluogo e rilievo dell'unità immobiliare il nostro Studio presenta la pratica edilizia CILA in 72 ore!!!

LA VARIAZIONE CATASTALE A SEGUITO DI CILA QUANDO E' OBBLIGATORIA?

Se i lavori che si effettuano con la CILA riguardano lo spostamento di porte e tramezzature interne, il proprietario dell'immobile ha l'obbligo di presentare tramite un professioista abilitato la pratica di variazione catastale con la nuova planimetria catastale attraverso la procedura DOCFA. Dal 2010 entro trenta giorni dalla comunicazione di fine lavori c'è l'obbligo di inviare al catasto la nuova planimetria con la nuova distribuzione dei locali e le modifiche sopravvenute nell'immobile. Quindi se nella ristrutturazione dell'unità immobiliare andiamo a creare una camera in più o un nuovo bagno con demolizione di muri esistenti e la creazione di nuove murature vi è l'obbligo di comunicare la nuova piantina catastale, se invece rimane tutto uguale all'attuale planimetria non avete l'obbligo di presentare nulla al catasto.

QUANDO SERVE UN TECNICO ABILITATO PER I LAVORI DI RISTRUTTURAZIONE DELLA CASA A TORINO?

Sia nel caso di pratica cila che in quello di pratica scia è richiesto un tecnico abilitato geometra, architetto, ingegnere, che predisponga gli elaborati di progetto (ante,iter, post-operam) e che sottoscriva la relazione tecnica asseverata che è sempre un allegato obbligatorio.

QUANTO DURA  LA CILA A TORINO?

La comunicazione inizio lavori presentata attraverso il MUDE, ha una timeline che indica la durata della pratica. Come definito dal testo unico dell'edilizia la cila dura 3 anni dal protocollo, ed entro questo termine deve essere chiusa con la comunicazione di fine lavori. Se si superano i tre anni per poterla chiudere bisogna pagare la sanzione amministrativa. 

CILA IN SANATORIA:SANZIONI

Sulla base di quanto disposto dalla normativa vigente, la mancata comunicazione dell'inizio lavori comporta il pagamento di una sanzione pecuniaria e l'obbligo di presentazione della CILA in sanatoria

- La comunicazione inizio lavori asseverata in sanatoria può essere presentata per opere già eseguite pagando la sanzione pecuniaria pari a 1000,00 euro                                              - La cila in sanatoria a Torino può essere presentata anche in corso d'opera pagando la sanzione di euro 333,00   

LAVORI IN ECONOMIA E' POSSIBILE CON LA CILA ESEGUIRE I LAVORI SENZA DITTA?

Se i lavori da eseguire non sono complessi e non riguardano impianti quali elettrico, idrico e gas, si ha la possibilità sulla CILA al MUDE di inserire la spunta lavori in economia diretta. Per lavori in economia si intende che le opere vengano eseguite senza ditta e quindi in prima persona. Se i lavori sono una ristrutturazione di casa con modifica di alcuni impianti non è possibile indicare che vengono svolti senza un'impresa,perchè tali opere necessitano a fine lavori del rilascio di un certificato di conformità per gli impianti. 

OBBLIGO DIREZIONE DEI LAVORI NELLA PRATICA CILA?

Nella cila c'è la possibilità di inserire, oltre al tecnico progettista asseverante, la figura del direttore dei lavori. Questa figura non è obbligatoria in quanto non prevista dalla normativa nazionale per le opere rientranti in comunicazione inizio lavori asseverata. Il titolare della domanda edilizia, ha quindi la facoltà di decidere se nominare un direttore dei lavori o meno. Se non viene nominato un direttore dei lavori il costo cila a Torino rimane sicuramente più contenuto, ma dovrete seguire i lavori in prima persona. 

SERVE LA COMUNICAZIONE CILA A TORINO PER RISTRUTTURARE IL BAGNO?

Il rifacimento del bagno generalmente implica la ristrutturazione dell'impianto idrico, il quale oltre al permesso necessita anche del rilascio della conformità impiantistica da parte della ditta o idraulico che effettua i lavori. La pratica edilizia è sempre la CILA. Stesso discorso vale per gli altri impianti della casa come quello elettrico e sopratutto quello del gas (nel caso si intervenga con la ristrutturazione della cucina).

POSSO ALLARGARE O CHIUDERE UNA FINESTRA CON LA CILA?

Trattandosi di modifiche al prospetto della casa, le nuove aperture di finestre o il cambiamento delle dimensioni di quelle esistenti, ricadono in interventi e tipologie di lavori occorre presentare al municipio di Torino la SCIA prima di iniziare i lavori e non la CILA.

Per avere maggiori informazioni o fissare un appuntamento, chiama al cellulare di servizo 334.5841380

PRATICHE EDILIZIE TORINO - PRATICHE CATASTALI TORINO - CERTIFICATO ENERGETICO TORINO

Leggi tutto...
Sottoscrivi questo feed RSS